I.
LE COORDINATE DI FONDO
Le attività del laboratorio si rivolgono in modo specifico alle capacità di raggruppamento, ordinamento, quantificazione e misurazione di fatti e fenomeni della realtà, ed alle abilità necessarie per interpretarla e per intervenire consapevolmente su di essa.
Le prestazioni significative che le bambine ed i bambini sviluppano relativamente a questo laboratorio si rivolgono in due principali direzioni:
Dal punto di vista del metodo è importante lo sviluppo della capacità di ‘mettere in relazione’ e precisamente:
Sinteticamente il campo di esperienza sviluppa due aspetti fondamentali: il primo riguarda l’acquisizione progressiva ed il possesso di concetti matematici, il secondo riguarda la loro applicazione nella realtà circostante. Occorre precisare che i due aspetti non possono prescindere l’uno dall’altro: da un lato i concetti matematici servono ad interpretare la realtà rappresentata dall’ambiente circostante e dal mondo di vita quotidiano delle bambine e dei bambini, dall’altro lo stesso contesto di vita è il punto di partenza e deve essere la situazione stimolo principale dal quale ricavare ed evincere tali concetti.
II.
LE ABILITA'
I concetti chiave
Gli ambiti di attività riferiti a questo laboratorio si pongono lo scopo di favorire l'acquisizione di alcuni "concetti chiave" che potranno successivamente divenire "strumento" costante dell'attività del fare e del pensare del bambino della scuola materna. La bambina ed il bambino partono dalle informazioni percettive per compiere, a poco a poco, il passo della capacità di "astrarre" (cioè "trarre fuori") dall'esperienza immediata e dai fatti percettivi concreti per andare, attraverso forme diverse di generalizzazione, verso la formazione di concetti. In questo senso le "azioni cognitive" che qui vengono proposte hanno lo scopo da un lato di invitare il bambino a "formare" la propria mente sulla base di determinate strutture/strategie (la logica) di pensiero, dall'altra ad imparare ad utilizzare/applicare tali strutture/strategie in contesti concreti ed operativi (ad esempio nel laboratorio scientifico-ambientale).
Le competenze in situazione di gioco
Le competenze che il laboratorio è chiamato a mettere in campo principalmente sono:
III.
GLI SPAZI E I MATERIALI
È necessario uno spazio apposito specializzato?
Per il carattere specifico di questo campo non vi è necessariamente l’esigenza - come accade ad esempio nel caso della palestra, dell’atelier espressivo, del laboratorio scientifico-ambientale, di un’aula / laboratorio vera e propria. Il laboratorio legato a questo campo richiede pochi materiali specifici e alcuni strumenti che possono essere utili; è evidente infatti che le prestazioni tipiche di questo campo possono essere esercitati nel complesso delle attività della sezione e negli altri laboratori (ed in specifico in quello scientifico) o, ancora di più nella normale vita quotidiana.
La scuola dell’infanzia è essa stessa occasione di esperienze molteplici e le occasioni di esercizio di logica, di argomentazione e ragionamento, di organizzazione, sistemazione e collocazione secondo un ordine sono da ricercarsi più nella vita quotidiana e nei problemi di ogni giorno piuttosto che in una situazione asettica predisposta ad hoc.
Ugualmente non si vuole affermare che il laboratorio come spazio appositamente attrezzato non abbia ragione di esistere.
Che cosa mettere dentro?
In riferimento, perciò, al laboratorio dedicato a ‘lo spazio, l’ordine e la misura’ si può pensare ad uno spazio ‘di deposito’ di materiali e strumenti (un ‘magazzino’) che potranno essere messi a disposizione non appena se ne presenti la necessità.
È necessario innanzitutto tenere presente che se alcuni oggetti possono essere, per così dire, specializzati, molti altri, anche di uso quotidiano possono costituire di volta in volta occasione di impiego logico – formale.
A volte, una certa idea o un’ipotesi che si affaccia alla mente suggerisce l’utilizzo di un determinato oggetto o di uno strumento particolare. Può anche accadere che, solamente alla vista (o provando l’utilizzo) di un determinato oggetto o materiale, venga in mente una possibile soluzione ad un problema. Idee ed oggetti hanno, in altre parole, necessità l’uno dell’altro.
È in questo senso che pensiamo ad un laboratorio mai completato una volta per tutte: di volta in volta potranno essere presenti alcuni oggetti e materiali che, nel tempo, verranno in parte sostituiti da altri, a seconda delle esigenze e delle occasioni.
Esempi di materiali
A titolo indicativo, e, ancora una volta, senza pretesa di esaustività, i materiali di cui il laboratorio potrebbe essere dotato possono essere:
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